La Casa Dell’Aviatore

Durante uno dei primissimi tour in solitaria di più giorni, avevo buttato in fondo alla lista del primo giorno questa casa dopo una generosa sequela di altre abitazioni esplorate mediamente con fortuna. Non ricordo dove ne avessi reperito le informazioni e ricordavo solo che mi ispirava particolarmente per le foto che avevo visto online.

Gasometro B.

Quando ho scoperto dell’esistenza di questo gasometro fui molto stupito sia per la sua forma, diversa da quella circolare a cui ero abituato nei gasometri, sia per la sua collocazione, una città che non avevo mai calcolato in ottica Urbex.

Cartiera M.

Questo PIN non so come fosse finito sulla mia mappa, nemmeno come si chiamasse quell’insieme di edifici semidemoliti in un paesino di provincia come tanti altri. Un po’ tappabuchi, un po’ vuotone, le aspettative erano oltremodo basse e invece si rivelò essere un posto quasi magico.

Lanificio B. & L.

Durante l’inverno 2022/2023 iniziarono a circolare le prime fotografie di questa fabbrica. Con un po’ di ricerche riuscii a trovarla e la misi nella lista dei posti da esplorare. Quando altri membri di Lost Italy visitarono il luogo prima di noi e ci fornirono numerose informazioni utili per l’esplorazione, non esitammo oltre: così, io e il solito M.D., in una mite mattina invernale, partimmo alla volta della fabbrica.

Distilleria V.

Questa distilleria era uno di quei luoghi esplorati agli albori dell’Urbex in Italia da Lost Italy, ma che per una ragione o per l’altra non avevo mai esplorato personalmente. Erano trascorsi ormai 16 anni dal lontano 2007, ma non è uno di questi posti che piacciono agli esploratori mainstream, per cui è rimasto abbastanza nell’ombra. Gli unici suoi nemici sono stati i giovani vandali e una bonifica in programma da anni ma non ancora diventata realtà. Quindi ho deciso di tentare, iniziando la giornata esplorativa molto presto, iniziando da lei.

Castello B.

Come ultima esplorazione di una lunga giornata già piuttosto proficua, decisi di provare questo castello che avevo scoperto grazie agli indizi lasciati dal solito Youtuber. Dal suo video si capiva anche il tragitto da seguire per entrare, quindi sono andato a colpo sicuro.

La casa dei tre letti

Ho scoperto questa casa grazie al video di un esploratore YouTuber. La localizzazione fu veramente molto semplice poiché la casa si trova lungo un sentiero aperto al pubblico che conduce sulla vetta di una collina, oggetto del video. Quel giorno ero reduce da un’altra esplorazione in zona, così ho deciso di andare a vedere coi miei occhi questa abitazione abbandonata.

Castello A. V.

Questo castello era già stato esplorato dai membri di Lost Italy nel lontano 2009, ancora agli albori dell’Urbex in Italia. Rimasto per anni un po’ ai margini dei circuiti più frequentati dagli Urbex, meritava di essere esplorato in una fredda e limpida mattina invernale.

Asilo G.

Questo luogo l’ho scoperto e trovato grazie alle foto di un altro esploratore che pubblicò le immagini senza preoccuparsi di oscurare le targhe commemorative presenti all’interno dell’edificio, contenenti le informazioni necessarie all’identificazione del luogo. Ovviamente anch’io ho fotografato le targhe, ma non le pubblico…

Dopolavoro Comunale

Di questo luogo avevo notizie già dal 2017, ma per le solite vicissitudini, non mi mossi per tempo. Tentammo la prima volta di esplorarlo nel 2022, ma trovammo gli accessi ben chiusi. Dopo poco meno di un anno, complice un’altra esplorazione in zona, decidemmo io e M.D. di ritentare la sorte e questa volta fummo decisamente molto più fortunati.

Tintoria T.

Fredda e grigia domenica invernale, l’ideale per una giornata di esplorazioni industriali con Mathieu Delarue. Nei nostri programmi questo posto oggi non avremmo nemmeno dovuto esplorarlo. Non era neanche un “piano B”, era proprio il “piano C”. Infatti in precedenza quella mattina ci siamo trovati davanti un posto barricato e il successivo demolito, raso al suolo. Abbiamo quindi ripiegato su questa fabbrica, che avevamo nel database dal lontano 2007 ma che nessuno di noi due aveva ancora esplorato.

Gli urbex-influencers

Sono passati circa tre anni dal mio post in questo blog sui “nemici dell’Urbex” e sento purtroppo il bisogno di scrivere un altro articolo per parlare in maniera negativa della situazione italiana relativa a questo movimento. Uso il termine “movimento” quando avrei preferito il termine “passione”, ma purtroppo non è questa a trainare l’esplorazione urbana ormai, quanto la voglia di diventare famosi e guadagnare soldi grazie a questa. Non bastavano gli “esploratori antiquari” che portano via dai luoghi gli oggetti preziosi per rivenderli, no. La deriva ulteriormente negativa che cronologicamente l’Urbex in Italia sta avendo, dopo l’avvento dei social (e la diffusione incontrollata di notizie alla portata di qualsiasi essere dal pollice opponibile in grado di usare uno smartphone) è appunto quella degli urbex-influencers.

Chiesa di S. Antonio

Un luogo che mi era stato consigliato dall’amico Mathieu Delarue e ideale come tappa sul ritorno verso casa per qualche scatto veloce alla fine di una giornata esplorativa invernale.

Torna in alto